Posts Tagged: polaroid


21
lug 10

deviazioni stradali

L’altro giorno ero a Siena e prima di tornare a casa ho deciso di fare una piccola deviazione. Sono andato al mare. Il mare più vicino, Marina di Grosseto.

Decisione presa d’impulso quando ho letto sui cartelli che mancavano circa 100 km a Grosseto.

Sono arrivato, ho parcheggiato e sono andato alla “spiaggia dei cani”, il primo baretto sulla spiaggia che ho trovato mi sono fermato ed ho bevuto una lattina di thè. Una lattina da 2,50€ che ho sudato immediatamente. Nonostante i pantaloni lunghi e le “sneakers” ho fatto una lunga camminata in spiaggia con i cani che abbaiavano alla mia polaroid sx70. Ergo nessuna istantanea di cani sotto gli ombrelloni.

Quando ho sentito odore di frittura di mare sono tornato indietro e mi sono fermato a pranzo. Birra calamari e gamberetti fritti. Dopo-di-chè un’ora di allucinazioni.

Finito il trip sono tornato verso casa stanco soddisfatto e contento ma anche un po’ arrabbiato.

(ma come sono fighe le Polaroid Time-Zero eh?)


23
mar 10

impossible project: ecco le nuove pellicole istantanee

Ieri c’è stato “l’evento” che tutti i fotografi appassionati di polaroid aspettavano da più di un anno. Sono state presentate al mondo le -prime- nuove pellicole istantanee di Impossible Project.

Pellicole che potremo usare su tutte le macchine polaroid della serie 600 ed SX70.

Ho seguito su twitter tutto l’evento e grazie a twit di @jesshibb, che era presente a NY, ho scoperto che le nuove pellicole non sono altro che una parte di quello che succederà in futuro. Ma andiamo per gradi.

I nuovi film, PXFILM, sono nati grazie alla collaborazione di ILFOD. Marchio leader nella produzione di materiali per il bianco/nero.Infatti le prime pellicole sono monocolore. Sono di due tipi molto simili ma con caratteristiche differenti:

-PX 100 Silver Shade: per tutte le macchine serie SX70 e 1000, 150 asa, manipolabile, monocolore viraggio seppia.

-PX 600 Silver Shade: per la serie 600 e One Step, 600 asa, manipolabile, monocolore bianco/nero.

Non sono film “normali” come quelli che siamo abituati ad usare, grazie a diverse variabili la foto assumeranno caratteristiche sempre diverse. Creatività a non finire. Sul sito spiegano come usarle:

-Consigliano di sviluppare a temperature che variano dai 17° ai 24°.

-Appena la foto esce dal caricatore proteggerla dalla luce diretta.

-Le nuove chimiche sono molto sensibili, ogni singolo “aggiustamento” sulla ghiera dell’esposizione determinerà risultati sempre differenti.

-Sviluppando a temperature “estreme” come ad esempio sotto i 17 gradi la istantanea ne uscirà con toni bianchi e non contrastata, mentre a temperature più calde, sopra i 24 gradi, il film si comporterà in modo completamente diverso, forte contrasto e toni che andranno dal rossastro all’arancio al giallo.

-Le chimiche sono molto sensibili e fragili nel momento dello sviluppo, consigliano di non premere sull’emulsione. A meno che non si voglia manipolarle

I prezzi dei nuovi film è 18 euro a pacco. Rispetto alle vecchie pellicole Polaroid ogni caricatore contiene solo 8 scatti invece dei soliti 10. Un po’ pochine ma è sempre meglio di “niente”.

Più informazioni qui: http://www.the-impossible-project.com/projects/pxfilm#cover

The Impossible ha dato la possibilità a 40 fotografi, scelti da loro, di provare in anteprima le PX 100:

Le altre foto qui: http://www.the-impossible-project.com/projects/collection#cover

Alla conferenza erano presenti i 3 “ideatori” del progetto impossibile: il direttore Florian Kaps, il primo “azionista” Marwan Saba e il responsabile della produzione, ex dipendente Polaroid Andre Bosman. Questi hanno snoccioliato un po’ di numeri ed hanno risposto alle domane dei giornalisti.

E’ stato calcolato che nel mondo ci sono oltre 300 milioni di macchine fotografiche funzionanti. Hanno ricordato che la “Summit Global” (azienda che ha acquistato il marchio Polaroid) nel corso di quest’anno produrrà nuove macchine istantanee.

Il progetto ha rischiato di n0n decollare perchè la maggior parte dei materiali che venivano usati per produrre le pellicole non esistono più e che un importante fabbrica (che produceva materiali) era andata distrutta dall’uragano Katrina rendendo la cosa ancora più difficile. Ma hanno trovato materiali alternativi e ne hanno creati di nuovi per rendere il “sogno possibile”.

I prossimi film che usciranno dalla fabbrica saranno a colori per SX70 in estate, a fine estate per le 600, mentre alla fine dell’anno a colori e b/n per il formato “wide” per  Spectra/Image. In totale 6 film diversi per il 2010.

Florian Kaps ha detto che Impossible sta collezionando molti accessori, come i flash, che saranno disponibili per tutti i fotografi nel corso delle prossime settimane. Infatti loro mirano a rendere disponibile non solo i film ma anche accessori e macchine fotografiche.

Hanno parlato anche di film in edizione limitata, molti saranno fatti di proposito ma altri saranno “accidentali” come il caso delle “ATZ Fade2Black”. Non hanno escluso la possibilità di creare una nuova macchina SX70 richiudibile, “niente è impossibile!” ha ribadito Andre Bosman.

Sono stati investiti più di 2.3 miloni di Euro. Il loro obiettivo è la produzione/vendita di 10 milioni di film all’anno.

Dalla vecchia fabbrica hanno ereditato 500.000 batterie originali ma stanno gia lavorando alla creazione di una nuova macchina fotograficha con la batteria ricaricabile al suo interno così da evitare di inserire una batteria per ogni caricatore per abbattere costi e per essere più eco-friendly.

Al momento non sono interessati alla produzione di film “pell apart” formato 10o, 80 e 4X5. Ma in collaborazione con altri partner stanno cercando una soluzione per continuare la produzione dei film medio formato 8X10 e grande formato 20X24

Infine “The Impossible Project” ha fondato la “The Impossible Collection”, seguendo le orme di Edwin Land che nel 1960 creò la famosa “The Polaroid Collection”.

“Don’t undertake a

project unless it is

manifestly important

and nearly impossible”

Edwin Land


21
mar 10

impossible press event


E’ da più di un anno che aspetto questo momento. Domani a NY verranno presentati i primi film della nuova era della fotografia istantanea.

Gli “Impossible Films”



15
feb 10

avrei tante cose da dire

Avrei tante cose da dire ma ho deciso di non dire niente perchè tanto qualunque cosa scriva o dica viene subito interpretata male. Oppure sono io ad interpretare male quello che le persone interpretano?

E’ un cane si morde la coda, o come direbbe il buon Maurizio “è come giocare alle zie”.

Però una cosa voglio dirla.

Se volete sapere qualcosa di  me domandatemela. Non fate congetture, non chiedete agli altri quello che potrei pensare o sentire.

Mi telefonate o quando ci si vede mi chiedete “come stai?” oppure “cosa ti passa per la testa?” Sempre se vi interessa, mica siete obbligati.

Non è detto che vi risponda, dovete prendermi in bona. Ma tanto chi mi conosce lo sa gia come sono fatto.

Scommettiamo che questo post verrà interpretato male?

Nel dubbio vi regalo questo video.

(lo so Pete Doherty non è molto simpatico ma la canzone è bellissima)

They’re black and blue

But we don’t talk about that
Are you from ’round here?
How do you do?
I’d like to talk about that

Talk over
Gin in teacups
And leaves on the lawn
Violence in bus stops
And the pale thin girl with eyes forlorn

More gin in teacups
And leaves on the lawn
Violence in dole queues
And the pale thin girl
Behind the checkout

If you’re looking for a cheap sort
Set in false anticipation
I’ll be waiting in the photo booth
At the underground station

So come away, won’t you come away
We could go to…
Deptford, Catford, Watford, Digberth, Mansfield
Ahh anywhere in Albion

Anywhere in Albion
Anywhere in Albion

Yellowing classics
And canons at dawn
Coffee wallahs and pith helmets
And an English song

Mmm… Reebok classics
And canons at dawn
Terrible warlords, good Warlords
And an English song

Oo if you’re looking for a cheap sort
All glint with perspiration
There’s a four-mile queue
Outside the disused power station

Now come away, oh say you’ll come away
We’ll go to…
Satsworth, Senford, Weovil, Woomoyle, NEW-CAST-LE

If you are looking for a cheap tart
Don’t glint with perspiration
There’s a five-mile queue
Outside the disused power station
Now come away (away), won’t you come away

We’ll go to…
Bedtown, Oldham, Nunthorpe, Rowlam, Bristol
Aaa-nywhere in Albion

Anywhere in Albion
Anywhere in Albion
Anywhere in Albion
Anywhere in Albion…


1
feb 10

analogue lovers are connecting with the sky

Analogue lovers are connecting with the sky è un libro di fotografia analogica.

Ho avuto la fortuna e l’onore di essere stato scelto per questo piccolo-grande progetto nato su Flickr qualche mese fa.

Tutte le fotografie sono state scattate con macchine analogiche come Olympus OM-1, Polaroid SX70, Holga CFN, Diana+, Rolleiflex, Hasselblad, Smena8m, Polaroid 600 Classic, Ricoh Gr1s, Vivitar Ultra-Wide-Slim, Polaroid 195, Minolta X700, Konica WaiWai, Lomo LC-A, Polariod 100, Nikon F-100, Holga Polariod Back, Polaroid 101, Petri 7s, Canon FTb, Contax T2, Olympus XA, Polariod Sqare Shooter 2, Polaroid 440, Polariod 320 e Nikon Fm3a.

Ogni fotografo poteva scegliere fino a 3 fotografie da pubblicare, una di queste doveva essere una scatto che ritraeva il cielo della citta del fotografo. Ci sono scatti che vengono dalla Thailandia, Giappone, Italia, Spagna, Germania, Inghilterra, Australia, Cina, Stati Uniti e Taiwan.

I fotografi:

La cover:

Quello che più mi entusiasma ed essere insieme a fotografi che “conosco” da anni e che stimo molto come Runa*Luna, Ritchard Ton, Kat White, Fernanada Montoro, Jennifer Evans, Jean De Pena e Jurgen Kreileder.

(se volete acquistarlo potete farlo da qui: http://www.blurb.com/bookstore/detail/929879 )