L’altro giorno ero a Siena e prima di tornare a casa ho deciso di fare una piccola deviazione. Sono andato al mare. Il mare più vicino, Marina di Grosseto.
Decisione presa d’impulso quando ho letto sui cartelli che mancavano circa 100 km a Grosseto.
Sono arrivato, ho parcheggiato e sono andato alla “spiaggia dei cani”, il primo baretto sulla spiaggia che ho trovato mi sono fermato ed ho bevuto una lattina di thè. Una lattina da 2,50€ che ho sudato immediatamente. Nonostante i pantaloni lunghi e le “sneakers” ho fatto una lunga camminata in spiaggia con i cani che abbaiavano alla mia polaroid sx70. Ergo nessuna istantanea di cani sotto gli ombrelloni.
Quando ho sentito odore di frittura di mare sono tornato indietro e mi sono fermato a pranzo. Birra calamari e gamberetti fritti. Dopo-di-chè un’ora di allucinazioni.
Finito il trip sono tornato verso casa stanco soddisfatto e contento ma anche un po’ arrabbiato.
Mio cognato, il mio futuro cognato mi ha regalato unaZenit 122. E’ una vecchia macchina fotografica comunista di quelle di una volta con obiettivo a vite ed esposimetro esterno con cellula al selenio. L’esposimetro non funziona ma mi auguro che si colpa delle pile sennò andrò “ad occhio” come con l’Hasselblad.
Oggi pomeriggio mi sono capitate fra le mani delle vecchie lettere che avevo ricevuto e altre scritte da me mai spedite.
Poi dei “post” che avevo scritto con la penna Pilot sui dei fogli di blocco e vecchie fotografie che credevo perse.
Sono rimasto sorpreso da quello che ho letto, come ho fatto a dimenticare certe cose? Eppure erano importanti e indimenticabili più di 10 anni fa.
E gli ASH hanno iniziato a suonare!
“Do you remember the time I knew a Girl From Mars?
I don’t know if you knew that.
Oh we’d stay up late playing cards,
Henri Winterman Cigars.
Though she never told me her name,
I still love you, Girl From Mars…”